Facebook e l’uso di due account sullo stesso dispositivo

Fra le tante invasioni che Facebook perpetra alla privacy dei suoi utilizzatori ed a loro insaputa, ve n’è una, segnalataci dai nostri lettori, che non è stata mai dichiarata da Facebook e non trova ancora una soluzione per evitare che si verifichi.

Nonostante le continue e recenti rassicurazioni che Mark Zuckerberg sta rilasciando in questi giorni, a seguito dello scandalo sull’utilizzo dei dati personali di milioni dei propri utenti fatto da Cambridge Analytica, l’azienda che li ha utilizzati a scopi elettorali, l’app di Facebook, sia che venga utilizzata da dispositivi mobili, sia che venga usata da pc desktop, invade, ancora una volta e senza darne avviso la privacy di chi la utilizza.

Il caso segnalatoci è il seguente: se su di un computer, o su uno smartphone, si utilizza l’applicazione Facebook con un account di un utente (ipotizziamo quello dell’utente Aldo Rossi), poi ci si disconnette da quell’account e ci si ricollega a Facebook con un account diverso (per esempio quello di Mario Bianchi), premesso anche che i due utenti non hanno alcun legame di amicizia nella vita reale, ma semmai si sono incontrati in treno per la prima volta e si sono scambiati il dispositivo per connettersi al social, Facebook intuisce che fra i due utenti vi sia una qualche correlazione.

Pertanto da quel momento, pur se entrambi si sono disconnessi dai propri account sull’app di quel dispositivo, da dovunque si ricolleghino a Facebook, vedranno, da quel momento in poi, ognuno fra i suggerimenti nelle proposte di amicizia gli amici dell’altro utente.

Ovvero Mario Bianchi potrà individuare tutti gli amici di Aldo Rossi, in quanto Facebook gli inizierà a proporre come contatti con cui stringere nuovi legami, anche se Aldo Rossi aveva impostato le proprie preferenze di privacy affinchè la lista dei propri amici non risulti visibile a nessun altro dei suoi contatti.

Capiamo che lo spirito del social sia quello di favorire i legami fra gli utenti, ma questo proprio non va. Se un utente ha correttamente impostato le restrizioni di privacy per il proprio profilo, per limitare la diffusione della lista dei propri contatti, se per caso lascia che un altro utente si colleghi al social network utilizzando l’applicazione da un dispositivo che lui aveva utilizzato in precedenza, quest’ultimo utente si vedrà la sua lista contatti invasa da proposte di conoscenza degli amici dell’altro, che il primo aveva opportunamente tutelato.

Ancor più ci dicono che la stessa cosa avvenga quando ci si collega dallo stesso dispositivo a due account di Instagram, a quel punto le proposte ed i suggerimenti di amicizia iniziano a mischiarsi sempre più. Ad esempio se Mario Bianchi e Aldo Rossi vi hanno utilizzato Facebook e poi Nicola Verdi e Saverio Neri utilizzano Instagram, ancor più i profili seguiti su Instagram da Verdi e Neri, si uniranno ai contatti di Rossi e Bianchi. Una vera piazza virtuale dove ognuno potrà vedere tutti gli altri.

Resta comunque il quesito, tutto questo è coerente con la normativa privacy Europea che sta per entrare in vigore ? E’ giusto che tutto ciò avvenga pur senza che nessun utente ne sia reso edotto dagli avvisi e dalle informative pubblicate ed accettate quando si crea un profilo su ognuno dei due social network ?

Come succede tutto questo ? E’ colpa dei cookie che restano registrati sui dispositivi ?

O le applicazioni scambiano fra loro qualche informazione sugli utenti che vi accedono ?

Lo fanno accedendo alla cache dei dati scaricati sul dispositivo per il primo account che lo usa ? Come mai allora gli utenti non sono avvertiti prima di effettuare il login?

Perchè le app non gli propongono di eliminare i dati di “cache” eventualmente presenti sul dispositivo prima di accedere?

O ancor meglio, poichè nessun avviso e nessun intervento è previsto dalle app, come mai, nonostante le articolate informative sulla privacy esposte dai due social, queste evenienze sono artatamente omesse ?

 

 

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