{"id":626,"date":"2016-07-05T22:15:24","date_gmt":"2016-07-05T20:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funmagazine.it\/?p=626"},"modified":"2016-10-16T01:19:17","modified_gmt":"2016-10-15T23:19:17","slug":"presentato-a-milano-lo-studio-assinform-e-confindustria-digitale-il-digitale-in-italia-nel-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.funmagazine.it\/?p=626","title":{"rendered":"Presentato a Milano lo studio Assinform e Confindustria Digitale \u201cIl digitale in Italia nel 2016\u201d"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Mercato Digitale in crescita per i prossimi tre anni &#8211; Segnale incoraggiante, ma il passo \u00e8 ancora troppo lento.<\/strong><\/h3>\n<h4>[fonte Assinform.it]<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3>Dal +1,0% di crescita registrato dal mercato digitale nel 2015 per un valore di 64.908 milioni di euro, gli attuali scenari macroeconomici consentono di stimare: + 1,5% nel 2016, +1,7% nel 2017, + 2,0% nel 2018. Trainano (2016\/15): Iot +14,9%, Cloud +23,2%, Big Data +24,7%, piattaforme per il web +13,3; mobile business +12,3%, sicurezza +4,4%.<\/h3>\n<h3>Ripresa degli investimenti per tutti i settori, spinti soprattutto dalle grandi imprese +2,8% nel 2016 sul 2015. Le medie +1,7% e soprattutto le piccole imprese +0,6%, risultano ancora poco coinvolte dalla trasformazione digitale. Cos\u00ec la Pa, con la Pac che a fine 2016 registrer\u00e0 +1,6%, la Sanit\u00e0 +3%, mentre gli enti locali segneranno -2,0%.<\/h3>\n<h3>Il sistema Confindustria in campo con il progetto \u201cTrasformazione competitiva digitale delle imprese e del Paese\u201d che mette al centro le Pmi e i territori, puntando a incrementare i livelli di competitivit\u00e0 e produttivit\u00e0 e rendendo il digitale un fattore diffuso e sistemico della crescita economica e dell\u2019innovazione del Paese.<\/h3>\n<p>Milano, 5\/7\/2016 \u2013 L\u2019Italia dal 2015 ha ripreso a investire in Ict e continuer\u00e0 a farlo nel prossimo triennio. Questo \u00e8 senza dubbio un dato incoraggiante, ma che indica solo l\u2019inizio di un percorso e le previsioni di crescita fino al 2018 ne sono una conferma. In realt\u00e0 il passo con cui si sta affermando l\u2019innovazione digitale in Italia \u00e8 ancora troppo lento, avviene in modo troppo disomogeneo e con un\u2019ottica ancora distante dal concepire quella trasformazione in grado di incidere profondamente sulla realt\u00e0 del Paese, cambiare gli equilibri competitivi, accelerare la crescita. E\u2019 questa la fotografia che emerge dallo studio \u201cIl digitale in Italia nel 2016\u201d presentato questa mattina a Milano nel corso della manifestazione \u201cImpresa 4.0. Per un\u2019industria italiana pi\u00f9 competitiva nell\u2019era digitale\u201d. All\u2019incontro hanno preso parte Vincenzo Boccia, Giancarlo Capitani, Elio Catania, Antonello Giacomelli, Gaetano Manfredi, Alessandro Perego, Enrico Pagliarini, Andrea Pontremoli, Antonio Samaritani, Agostino Santoni.<\/p>\n<p>\u201cI tassi di incremento a due cifre degli investimenti nelle tecnologie abilitanti, quali Cloud, Iot, piattaforme per la gestione web, Big Data, mobile business, sicurezza &#8211; ha precisato Agostino Santoni, presidente di Assinform &#8211; se contestualizzati nell\u2019ambito dei servizi digitali, informatici e del software, che in volume rappresentano la parte pi\u00f9 consistente del mercato, ma crescono a una cifra, evidenziano che \u00e8 in atto un vivace e robusto fenomeno di infrastrutturazione innovativa, che tuttavia riguarda ancora una frazione troppo limitata del Paese. Soprattutto le piccole e medie imprese, che costituiscono il 99% del nostro tessuto produttivo e contribuiscono a pi\u00f9 del 50% del Pil, cos\u00ec come gran parte della Pa, continuano a rimanere ai margini dell\u2019evoluzione digitale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo voluto chiamare la convention \u201cImpresa 4.0\u201d &#8211; ha continuato Santoni &#8211; per indicare che la cultura del digitale, ovvero della trasformazione competitiva delle organizzazioni, delle filiere, dei processi, del modo di lavorare e fare business, pu\u00f2 e deve diventare patrimonio comune di tutte le imprese e amministrazioni pubbliche. Secondo noi \u00e8 il momento di spingere con determinazione in questa direzione, rafforzando tutti i segnali positivi che vengono dal territorio, sfruttando al meglio i trend incoraggianti che arrivano dagli ambiti tecnologici pi\u00f9 avanzati, attuando in modo deciso i piani pubblici e privati, mettendo in campo ogni risorsa per far esprimere al nostro sistema produttivo e dei servizi tutto il suo grande potenziale creativo. La presenza del neo presidente di Confindustria Vincenzo Boccia oggi testimonia che le imprese italiane hanno voglia di cambiare passo e noi siamo direttamente impegnati a sostenerle nei nuovi percorsi d\u2019innovazione\u201d.<\/p>\n<p>I dati dello studio \u201cIl digitale in Italia nel 2016\u201d realizzato da Assinform e Confindustria Digitale in collaborazione con NetConsulting cube e gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, evidenziano i segnali di un\u2019inversione di tendenza. Gi\u00e0 nel 2015 il mercato digitale nel suo complesso \u00e8 cresciuto dell\u20191% a 64.908 milioni di euro. Al recupero hanno concorso un po\u2019 tutti i comparti, con la sola eccezione dei servizi di rete delle telecomunicazioni (-2,4%,) che hanno continuato a subire il calo delle tariffe deprimendo le dinamiche di quasi un terzo del mercato. Ma gli altri due terzi sono cresciuti: Servizi ICT a 10.368 milioni di euro (+ 1,5%); Software e Soluzioni ICT a 5.971 milioni di euro (+4,7%), Dispositivi e Sistemi a 16.987 milioni di euro (+0,6%), Contenuti Digitali e Digital Advertising a 8.973 milioni di euro (+8,6%).<\/p>\n<p>I segnali positivi per\u00f2 pi\u00f9 che dall\u2019aspetto quantitativo, che migliora, ma che soffre ancora il confronto con le performance di altri paesi, viene dall\u2019innalzamento della qualit\u00e0 della domanda. La spinta \u00e8 infatti dovuta alle componenti pi\u00f9 innovative e legate alla trasformazione digitale, che registreranno crescite sostenute per il 2016 &#8211; Iot +14,9%, Cloud +23,2%, Big Data +24,7%, piattaforme per il web +13,3%; mobile business +12,3%, sicurezza +4,4% &#8211; e almeno sino al 2018.<\/p>\n<p>Le previsioni per il mercato complessivo ICT in Italia, a costanza di scenari macroeconomici, lasciano intravedere una crescita dell\u20191,5% nel 2016, dell\u20191,7% nel 2017, e del 2,0% nel 2018. E sia per il contributo dei segmenti pi\u00f9 avanzati, sia per la ripresa degli investimenti in quasi tutti i settori d\u2019utenza, spinti soprattutto dalle grandi imprese +2,8% nel 2016 sul 2015, con in testa l\u2019industria (+2,1%), le banche (3%), le assicurazioni (+3,7%), le utility (+3,6%), i trasporti (+3,4%). Le piccole imprese con +0,6% stimato nel 2016, risultano ancora poco coinvolte dalla trasformazione digitale. E in parte anche la PA che, sempre nel 2016, confermer\u00e0 la ripresa della spesa a livello centrale (+1,6%) e nella Sanit\u00e0 (+3%), ma non a livello locale (-2,0%).<\/p>\n<p>\u201cDeve essere chiaro che qui oggi non stiamo discutendo di digitale in senso stretto, ma di competitivit\u00e0 e crescita dell\u2019intero Paese. Oggi stiamo progettando la via italiana all\u2019industria 4.0 intesa non solo come rilancio della manifattura attraverso le nuove tecnologie, ma anche come reinvenzione in ottica digitale delle filiere, dei distretti, fino a contaminare d\u2019innovazione l\u2019intera catena dei fornitori, la logistica, il territorio, l\u2019azione delle Pa locali. Obiettivo \u00e8 portare la manifattura italiana dall\u2019attuale 15% di contributo al Pil ad almeno il 20%, trascinando cos\u00ec verso la crescita l\u2019intero Paese. Ecco il senso del grande progetto di politica industriale di &lt;Trasformazione competitiva digitale delle imprese e del Paese&gt; condiviso con tutto il sistema confindustriale che siamo impegnati a lanciare in questi giorni\u201d. Elio Catania presidente di Confindustria Digitale, tirando le conclusioni, \u00e8 entrato nel merito del progetto: \u201cAl centro vi sono le Pmi italiane che, per allinearsi ai livelli di competitivit\u00e0 e produttivit\u00e0 europei, devono capire la necessit\u00e0 di mettere mano ai processi produttivi in modo pi\u00f9 rapido, energico e completo. Metteremo, per questo, gli imprenditori nelle condizioni di andare a trovare tecnologie, competenze e risorse negli Hub d\u2019innovazione che stiamo progettando sul territorio. Sar\u00e0 un\u2019occasione anche per riportare in Italia produzioni delocalizzate\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa parte pubblica deve creare le pre-condizioni necessarie &#8211; ha continuato Catania &#8211; Il Governo ha dimostrato grande sensibilit\u00e0 sui temi del digitale e di Industria 4.0, ma ci aspettiamo che si esca dalla timidezza delle politiche sull\u2019innovazione riorientando gli incentivi laddove realmente l\u2019economia moderna lo richiede: rafforzamento della tecno-Sabatini, defiscalizzazione degli investimenti in innovazione, voucher alle Pmi per progetti innovativi e formazione digitale. Va data esecuzione, rapida e senza incertezze, alle piattaforme previste dal piano \u201cCrescita digitale\u201d in una logica di partenariato pubblico-privato molto pi\u00f9 profonda e collaborativa. La trasformazione va accompagnata da un sistema di regole favorevole e adeguato alle necessit\u00e0 dello sviluppo digitale, in sintonia con la strategia europea per il Mercato Unico Digitale. Questo salto \u00e8 oggi alla portata del Paese e non ci sono pi\u00f9 alibi per non intraprenderlo da subito\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>DOWNLOAD<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Presentazione di Agostino Santoni\" src=\"http:\/\/www.assinform.it\/images\/filepdfmini.gif\" alt=\"Presentazione di Agostino Santoni\" border=\"0\" \/><a href=\"http:\/\/www.assinform.it\/ImagePub.aspx?id=357501\">Presentazione di Agostino Santoni<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Presentazione di Giancarlo Capitani e Alessandro Perego\" src=\"http:\/\/www.assinform.it\/images\/filepptmini.gif\" alt=\"Presentazione di Giancarlo Capitani e Alessandro Perego\" border=\"0\" \/><a href=\"http:\/\/www.assinform.it\/ImagePub.aspx?id=357496\">Presentazione di Giancarlo Capitani e Alessandro Perego<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Presentazione Gaetano Manfredi\" src=\"http:\/\/www.assinform.it\/images\/filepdfmini.gif\" alt=\"Presentazione Gaetano Manfredi\" border=\"0\" \/><a href=\"http:\/\/www.assinform.it\/ImagePub.aspx?id=357500\">Presentazione Gaetano Manfredi<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Ufficio Stampa:<\/p>\n<p>Assinform &#8211; Stefania Follador \u2013 3465003534 \u2013 <a href=\"mailto:s.follador@assinform.it\" target=\"_blank\">s.follador@assinform.it<\/a><br \/>\nConfindustria Digitale &#8211; Anna Borioni &#8211; 3471409877 \u2013 <a href=\"mailto:anna.borioni@confindustriadigitale.it\">anna.borioni@confindustriadigitale.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercato Digitale in crescita per i prossimi tre anni &#8211; Segnale incoraggiante, ma il passo \u00e8 ancora troppo lento. [fonte<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-626","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informatica"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p96fY4-a6","jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=626"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/626\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":627,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/626\/revisions\/627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}