{"id":583,"date":"2016-07-28T01:00:06","date_gmt":"2016-07-27T23:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funmagazine.it\/?p=583"},"modified":"2016-10-16T01:19:15","modified_gmt":"2016-10-15T23:19:15","slug":"ecco-il-robot-giornalista-che-scrive-articoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.funmagazine.it\/?p=583","title":{"rendered":"Ecco il robot giornalista che scrive articoli"},"content":{"rendered":"<p>Che le macchine siano sempre pi\u00f9 in grado di fare lavori &#8211; anche concettuali &#8211; fino a ieri appannaggio degli umani \u00e8 un dato di fatto, come ha confermato una <a href=\"http:\/\/mobile.ilsole24ore.com:80\/solemobile\/main?fn=srchFdold&amp;link=true&amp;id=SEARCH\/NEWS24\/ACMwSTGC\">recente ricerca della Banca Mondiale<\/a> . Ma i robot in grado di scrivere articoli di giornale sembravano una frontiera lontana. E invece, oggi, il software Wordsmith (che in inglese significa \u201cparoliere\u201d) permette proprio di generare contenuti, scritti in un buon inglese, partendo dall\u2019inserimento di dati. Esiste anche una versione demo gratis, che dovrebbe essere disponibile in tempi brevi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Chiunque insomma pu\u00f2 scaricare da internet il suo robot giornalista e farlo lavorare. Siti di e-commerce, agenzie immobiliari, ma anche Yahoo! o agenzie di stampa internazionali come la Associated Press, che da met\u00e0 2014 ha iniziato a farne un utilizzo massiccio (tremila articoli sulle trimestrali delle aziende Usa o sugli eventi sportivi minori). Pi\u00f9 in generale, fino a oggi Wordsmith ha scritto qualcosa come un miliardo di articoli per centinaia di clienti piccoli e grandi, tra cui anche Samsung, il colosso delle assicurazione Allstate e la media company Comcast.<\/p>\n<p><b>Come funziona<\/b><br \/>\nLa nuova piattaforma Wordsmith, ora in versione beta, permette di caricare manualmente tutti i dati necessari e di impostare uno stile di scrittura, generando poi automaticamente un testo scritto in un buon inglese. Vengono cos\u00ec prodotti verbali, report finanziari, descrizioni di prodotto e molti altri contenuti utili, per esempio, soprattutto al mondo dell\u2019e-commerce o degli annunci immobiliari. Il testo viene poi perfezionato, in un secondo passaggio, dall\u2019intervento umano, per renderlo davvero unico.<br \/>\n\u00abWordsmith \u00e8 un nuovo modo di scrivere e sviluppare contenuti utilizzando i dati\u00bb, spiega Robbie Allen, fondatore e Ceo di Automated Insight, l\u2019azienda che ha creato il robot giornalista. \u00abIl processo \u00e8 in parte di scrittura e in parte di elaborazione logica, con i dati a fare da collante\u00bb.<\/p>\n<p><b>Come viene utilizzato all\u2019Associated Press<\/b><br \/>\nIl robot giornalista \u00e8 approdato nella redazione dell\u2019Associated Press, la pi\u00f9 grande agenzia di stampa statunitense, circondato dallo scetticismo generale. Ma a torto. Philana Patterson, giornalista finanziaria che ha curato l\u2019implementazione del software, ha spiegato che alcuni articoli scritti da Wordsmith sono stati messi in rete addirittura senza intervento umano perch\u00e9 gi\u00e0 di buon livello. Grazie al robot giornalista la Ap, che in precedenza dava conto delle trimestrali di 300 aziende, ora \u00e8 in grado di coprirne 3mila. Basta inserire i dati economici della trimestrale e il software, in un inglese asciutto ed essenziale, elabora il suo piccolo \u201ctake\u201d d\u2019agenzia. Delle ultime 3mila agenzie scritte da Wordsmith solo 120 hanno avuto bisogno di un intervento umano. Di pi\u00f9: in molti casi (tra i quali quelli della trimestrale di Apple), il robot ha lasciato tempo libero al reporter Brandon Bailey di curare un approfondimento che &#8211; quello s\u00ec &#8211; il povero \u201crobot paroliere\u201d non sarebbe stato in grado di scrivere.<\/p>\n<p><b>L\u2019homo sapiens batte il software?<\/b><br \/>\nE qui arriviamo al punto: Wordsmith ruber\u00e0 il posto ai giornalisti? Decisamente no, almeno per ora. L\u2019Associated Press ha dichiarato che non un posto di lavoro \u00e8 stato messo in discussione per l\u2019utilizzo del software, anche perch\u00e9 come tutti i programmi \u00e8 spaventosamente veloce ma altrettanto spaventosamente stupido, e ha bisogno di un umano che inserisca i dati e controlli il risultato. Per\u00f2 Ap ha anche aggiunto che, dopo una serie di miglioramenti, Wordsmith nei suoi asciutti ed elementari take di agenzia produce meno refusi delle sue controparti umane.<br \/>\nIl \u201crobot paroliere\u201d per\u00f2 non pu\u00f2 certo competere con l\u2019homo sapiens. Non \u00e8 in grado di pensare fuori dagli schemi. Rappresenta uno strumento di lavoro per automatizzare il processo di scrittura legato alla diffusione pura e semplice di dati. Insomma toglie lavoro agli umani, permettendo loro di dedicare pi\u00f9 tempo a quello che (in teoria) sanno fare meglio: pensiero critico, capacit\u00e0 di risolvere problemi complessi, creativit\u00e0, abilit\u00e0 nel comunicare in modo empatico, <a href=\"http:\/\/mobile.ilsole24ore.com:80\/solemobile\/main?fn=srchFdold&amp;link=true&amp;id=SEARCH\/NEWS24\/ACB9VUGC\">tutti punti di forza dell\u2019uomo nell\u2019era digitale delle macchine<\/a> , come ha ricordato la Banca Mondiale. E finch\u00e9 l\u2019homo sapiens avr\u00e0 queste qualit\u00e0, nessun robot sar\u00e0 in grado di batterlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che le macchine siano sempre pi\u00f9 in grado di fare lavori &#8211; anche concettuali &#8211; fino a ieri appannaggio degli<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-583","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informatica"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p96fY4-9p","jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=583"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":584,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/583\/revisions\/584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}