{"id":346,"date":"2015-12-12T12:23:04","date_gmt":"2015-12-12T11:23:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funmagazine.it\/?p=346"},"modified":"2016-04-19T10:06:51","modified_gmt":"2016-04-19T08:06:51","slug":"facebook-chiede-ai-genitori-di-non-pubblicare-le-foto-dei-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.funmagazine.it\/?p=346","title":{"rendered":"Non pubblicare foto di bimbi su Facebook"},"content":{"rendered":"<p>Pubblicare sui Social Network le foto dei bambini \u00e8 una delle azioni pi\u00f9 sconsiderate che ci possa essere. Esporre la foto del proprio pargolo sul proprio profilo, sembra un gesto innocuo, che soddisfa il proprio ego di vantarsi con gli altri, e magari \u00e8 utile per far vedere a qualche parente o amico lontano, come stia crescendo il proprio \u201ctesoro\u201d.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nE\u2019 proprio cos\u00ec che andrebbe trattata l\u2019immagine dei propri figli. Come un vero \u201ctesoro\u201d, da custodire con attenzione e consapevolezza. La stessa che ognuno dovrebbe porre quando ad essere condivisa sui propri canali social \u00e8 la fotografia di altri bimbi, o di figli degli altri.<\/p>\n<p>Capita infatti spesso che siano zii, zie, cugini e cugine, amici e amiche, a pubblicare le goto dei figli degli altri e che mettono non solo a repentaglio la sicurezza dei piccoli, ma violano la volont\u00e0 dei genitori (ne basta uno che si opponga) e soprattutto la legge.<\/p>\n<p>Sono ormai anche nonne e nonni ad avere fra le mani quell\u2019inconsapevole arma che \u00e8 uno smartphone pieno di foto dei nipoti (che potrebbe essere smarrito), ad essere spesso tentati di mostrare i propri nipotini in questi mondi virtuali di cui ignorano le minacce.<\/p>\n<p>Non si tratta di ingenuo \u201cterrorismo psicologico\u201d ma si tratta della realt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 minaccioso per la sicurezza dei propri figli che il diffondere le loro fotografie. Non sono soltanto i pedofili a frequentare i social network per rubare immagini di bimbi innocenti, ma anche malintenzionati che potrebbero acquisire utili informazioni per rapirli.<\/p>\n<p>Allora perch\u00e9 non porre nel mondo virtuale dei Social le stesse attenzioni che i genitori porrebbero nel mondo reale ?<br \/>\nForse non tutti sanno che statisticamente la met\u00e0 di tutto il materiale sequestrato ai pedofili nel mondo proviene dai social network, rubati dalle bacheche di genitori che volevano solo condividere un momento di gioia del proprio bimbo !<br \/>\nProprio quelle fotografie che appaiono innocue agli occhi di genitori e parenti diventano sessualizzate con commenti irreperibili nei dossier dei pedofili.<\/p>\n<p>Il problema pi\u00f9 grande \u00e8 l\u2019ignoranza delle persone che utilizzano i social network, che non utilizzano le dovute protezione per la privacy delle proprie bacheche, esponendo i contenuti pubblicati a tutti, o peggio agli amici degli amici\u2026 una catena che in un attimo rende una fotografia visibile a tutti. Se poi non si adottano le dovute sicurezze basta che un proprio amico condivida sulla propria bacheca quel contenuto, perch\u00e9 si perda completamente il controllo della foto, poich\u00e9 a prevalere saranno le impostazioni di privacy che quell\u2019utente ha impostato per il proprio profilo. Et voil\u00e0 in massimo due passaggi il guaio \u00e8 fatto. L\u2019immagine del proprio bimbo \u00e8 irrimediabilmente irrintracciabile. Peggio ancora se un utente non ha bloccato la catalogazione dei propri post dai motori di ricerca, e si ritrova la foto di vostro figlio sulla sua bacheca, anche perch\u00e9 voi stessi lo taggate nella foto, sar\u00e0 peggio che smarrire vostro figlio in un supermercato. Almeno quello \u00e8 un luogo chiuso e prima o poi, chiudendo le porte, qualche addetto alla sicurezza lo ricondurr\u00e0 da voi. Su internet, sar\u00e0 peggio che averlo smarrito su una spiaggia affollata, in un microsecondo si perder\u00e0 il controllo del suo destino.<\/p>\n<p>Quello che scatta nella mente di chi condivide foto di bimbi \u00e8 un impulso che molti psicologi definiscono maniacale-ossessivo, perch\u00e9 vogliono soddisfare la voglia di mostrare al resto del mondo la propria creatura. Tant\u2019\u00e8 che sono sempre di pi\u00f9 i pm dei tribunali dei minori che condannano questi gesti assurdi, inutili e pericolosi. E\u2019 peggio di un\u2019omessa vigilanza.<br \/>\nA cosa serve dopo una festa, o un compleanno far sapere \u201cal resto del mondo\u201d (non illudetevi di farlo solo con la vostra ristretta cerchia di amici, o lista limitata) che vostro figlio, il vostro nipote, il vostro cugino, il figlio della coppia di vostri amici ha ricevuto regali, o che \u00e8 cresciuto un pochino di pi\u00f9 !?<\/p>\n<p>Se fin ora non siete convinti, allora sappiate che dalle foto prese on line vengono, con fotomontaggi creati materiali pedopornografici di vario genere, che fra gli appassionati vengono scambiati anche a pagamento. Il sostituto procuratore della Repubblica Valentina Serraioli, del Tribunale dei Minori di Torino, ne ha parlato in un\u2019intervista di recente rilasciata. Ci vuol poco per questi ignobili personaggi a procurarsi foto di bimbi nudi in una piscina, o al mare e poi ritoccarle con le immagini di altri bimbi per farle sembrare sempre nuove e diverse per poterci lucrare all\u2019infinito.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora condividere le foto con il volto, o il corpo di bambini minorenni sui social network !?<\/p>\n<p>Un altro caso abbastanza insolito \u00e8 quello di ragazzi adottati, allontanati da famiglie pericolose, che troveranno un modo pi\u00f9 facile rintracciandoli in internet, per ritrovarli nelle nuove famiglie.<\/p>\n<p>I bambini vanno tutelati nella loro riservatezza, nella loro privacy, come nella loro incolumit\u00e0 personale.<\/p>\n<p>Ricordiamo quindi che la realizzazione di una foto o un\u2019immagine che veda bambini o comunque minorenni coinvolti in immagini esplicite (ove per esplicito potrebbe bastare anche la nudit\u00e0 degli organi sessuali) utilizzate per scopi sessuali da chi le produce, le cede, le riceve o le detiene, \u00e8 punita dalla legge.<br \/>\nPer cui se vi viene in mente di pubblicare una foto di bambini su Facebook non fatelo !<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicare sui Social Network le foto dei bambini \u00e8 una delle azioni pi\u00f9 sconsiderate che ci possa essere. 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