{"id":183,"date":"2015-04-30T09:46:02","date_gmt":"2015-04-30T07:46:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funmagazine.it\/?p=183"},"modified":"2016-10-16T01:21:35","modified_gmt":"2016-10-15T23:21:35","slug":"google-combatte-il-phishing-con-una-nuova-estensione-del-browser-chrome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.funmagazine.it\/?p=183","title":{"rendered":"Google combatte il phishing con Chrome"},"content":{"rendered":"<p>Non importa quanto sofisticata sia la sicurezza dei vostri computer, il rischio pi\u00f9 grande \u00e8 sempre lo stesso: gli utenti che cliccando su link errati possano inserire le proprie password in siti web fraudolenti.<\/p>\n<p>Il phishing resta un problema difficile da risolvere, ma Google ha una nuova idea su come combatterlo. Ha infatti rilasciato una nuova estensione per il suo browser che consente di avvisare in anticipo i navigatori, che stanno per inserire le proprie credenziali in un sito che non \u00e8 quello che realmente si aspettano di utilizzare.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nL&#8217;estensione si prefigge di essere utile a contrastare il fenomeno del phishing e lo fa confrontando una versione hash della password con quella attesa dal sito.<br \/>\nLa codifica hash prende come input una stringa di lunghezza variabile (la tua password) e ne restituisce un output, noto anche come MD5 Checksum. Da un hash cos\u00ec ottenuto non \u00e8 possibile risalire a ci\u00f2 che l\u2019ha originato.<\/p>\n<p>Hashing e crittografia sono modi diversi di proteggere le informazioni. La crittografia consente di ripristinare il testo originale decodificandolo. L\u2019hashing invece trasforma il testo in una stringa che non pu\u00f2 essere decifrata. E&#8217; chiaro che differenti password potrebbero dar luogo alla stessa stringa hash, ma non c\u2019\u00e8 modo immediato di risalire dalla stringa hash al testo che l&#8217;ha generata.<\/p>\n<p>Password Alert potrebbe anche essere attivato, come baluardo di sicurezza, per un intero dominio, per quelle realt\u00e0 aziendali che utilizzano Google App For Work, cos\u00ec che utenti ed amministratori vengano avvisati da alert di sicurezza in caso di tentativi di phishing.<\/p>\n<p>&#8220;Il phishing dovrebbe essere una preoccupazione reale per tutti &#8211; giornalisti, attivisti, aziende o individui&#8221;, dice Justin Kosslyn, un product manager di Google Ideas. &#8220;Si tratta di attuare una linea di comportamento uniforme per\u00a0 la propria tranquillit\u00e0 e per difendersi da questi subdoli attacchi&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;unico limite di Password Alert \u00e8 che agisce solo dopo che la password \u00e8 stata gi\u00e0 inserita ed inviata al sito su cui l&#8217;utente la immette. In effetti l&#8217;avviso di aver compiuto quest&#8217;operazione su un sito fraudolento arriver\u00e0 comunque immediatamente. E questo \u00e8 il vantaggio che l&#8217;estensione concede all&#8217;utente: guadagnare secondi preziosi per procedere ad un&#8217;immediato cambio della propria password, prima che l&#8217;hacker che l&#8217;ha catturata la possa utilizzare.<\/p>\n<p>Il codice sorgente con cui l&#8217;estensione \u00e8 stata sviluppata \u00e8 open source, pertanto potrebbe essere modificato per adattarsi anche a realt\u00e0 non legate al browser Chrome.<\/p>\n<p>Ricordiamo che esistono diversi siti internet che contengono database enormi di stringhe hash con cui si possono ottenere un numero limitato di corrispondenti &#8220;parole&#8221; in chiaro, da cui quegli hash potrebbero essere stati generati. Per cui se un hacker intercettasse anche solo un hash avrebbe ottime possibilit\u00e0 di indovinare la password realmente corrispondente, anche con pochi tentativi.<br \/>\nIl sito <a href=\"http:\/\/md5online.org\" target=\"_blank\">md5online.org<\/a> contiene ad esempio quasi 400 miliardi di termini fra cui effettuare una ricerca di hash per decifrare una password.<\/p>\n<p>Per impedire questo tipo di attacco, che si definisce &#8220;Rainbow Table&#8221;, nella generazione degli hash \u00e8 stato introdotto un espediente: il salt (il sale). In crittografia, un &#8220;sale&#8221; \u00e8 una sequenza casuale di bit, che \u00e8 utilizzata insieme ad una password come input ad una funzione unidirezionale (quella di hashing), il cui output \u00e8 conservato in corrispondenza di quella password, per attivare l&#8217;accesso ad una risorsa. Ogni bit &#8220;di sale&#8221; aggiunto alla stringa hash raddoppia il tempo di calcolo per la decifratura, e ne rende pi\u00f9 complicato, se non inutile il confronto con le tabelle dei dizionari precostituiti nei database disponibili in rete. Inoltre la sequenza di bit casuali, che costituiscono il salt, sono conservati in database differenti, per renderne pi\u00f9 complesso il furto con quelli delle password. Pertanto un hacker dovrebbe confrontare l&#8217;hash con il dizionario e quindi, con grande potenza di calcolo, stimare tutte le probabili combinazioni di bit che potrebbero essere ipoteticamente essere state aggiunte per confondere la stringa originaria [cfr. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sale_(crittografia)\" target=\"_blank\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sale_(crittografia)<\/a> ].<\/p>\n<p>In conslusione, per aumentare la propria sicurezza su internet, ognuno dovrebbe tener presente, che con un computer di medie capacit\u00e0 di elaborazione, ci vuole un minuto per processare circa 30.000.000 di confronti in un dizionario per risalire ad una password. Considerando che il 36% degli utenti usa per password, parole gi\u00e0 esistenti nel solo dizionario della lingua italiana, che il 67% utilizza la stessa password su pi\u00f9 siti e servizi, sarebbe pi\u00f9 opportuno per tutti cambiare di frequente la propria password, utilizzarne di pi\u00f9 lunghe di 10 caratteri, con maiuscole, minuscole e caratteri speciali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non importa quanto sofisticata sia la sicurezza dei vostri computer, il rischio pi\u00f9 grande \u00e8 sempre lo stesso: gli utenti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[27,7],"tags":[],"class_list":["post-183","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internet","category-software"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p96fY4-2X","jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=183"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":417,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/183\/revisions\/417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}