{"id":167,"date":"2014-11-04T23:49:13","date_gmt":"2014-11-04T22:49:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funmagazine.it\/?p=167"},"modified":"2016-10-16T01:23:53","modified_gmt":"2016-10-15T23:23:53","slug":"sicurezza-informatica-dalla-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.funmagazine.it\/?p=167","title":{"rendered":"Sicurezza informatica nell&#8217;epoca del BYOD"},"content":{"rendered":"<p>La sicurezza informatica \u00e8 un tema che sta cuore non soltanto a tante aziende ma anche ai governi.<br \/>\n\u00c8 un settore in continuo mutamento che cambia con la stessa velocit\u00e0 con cui cambiano i nostri computer e la tecnologia dei dispositivi di connessione personale, che abbiamo fra le mani.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nParallelamente ogni utente dovrebbe, con la stessa velocit\u00e0, acquisire conoscenze informatiche e tecniche, consapevolezza di come i dati propri ed altrui sono utilizzati e conservati all&#8217;interno dei suoi dispositivi: smartphone, tablet e computer.<\/p>\n<p>Il campo della sicurezza informatica non ammette ignoranza. Ogni debolezza, insicurezza, errato utilizzo, o configurazione inopportuna, pu\u00f2 fruttare un bel po&#8217; di soldi a chi ruba i dati presenti nei nostri dispositivi, e pu\u00f2 portarci non pochi problemi quando quei dati non sono nostri.<\/p>\n<p>Fino a qualche anno fa i telefoni erano in grado soltanto di fare telefonate ed inviare messaggi di testo, poi hanno iniziato a permettere di fare fotografie, di spedire e-mail, di collegarsi ad Internet, di conservare i propri file collegandosi ad archivi altrimenti protetti da password di nostra propriet\u00e0, di gestire in maniera professionale i file di lavoro da qualsiasi punto della terra, creando una strana commistione fra dati privati e dati aziendali all&#8217;interno di dispositivi il pi\u00f9 delle volte privati. Per diverso tempo si \u00e8 parlato di BYOD, ovvero \u201cBring Your Own Device\u201d, per intendere la libert\u00e0 che le aziende lasciano di utilizzare il proprio telefono anche per lavoro.<\/p>\n<p>Certo anche il diritto, la giurisprudenza, le norme e le leggi, e non parlo soltanto di quelle in materia di tutela della privacy, ma anche di quelle concernenti la propriet\u00e0 dei dati, il copyright, il lavoro, il codice civile, devono in qualche maniera adeguarsi con la stessa velocit\u00e0.<br \/>\nNon si pu\u00f2 fingere di non tenere conto di quanto intrecciate siano le materie tecnologiche, con il mondo virtuale e con le leggi ormai obsolete, limitate ai confini di una nazione, che invece oggi ha espanso i propri confini con la rete internet a tutto il mondo.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ambito non sono soltanto gli hacker a mettere paura, ma soprattutto i cracker (hacker che lavorano per scopo di lucro) sono quelli che si sono accorti del tesoro conservato in ogni telefono.<br \/>\nConoscere le proprie debolezze pu\u00f2 essere utile per capire i loro punti di forza.<\/p>\n<p>Infatti i cracker hanno incominciato a studiare tattiche e sistemi per intrufolarsi direttamente nelle reti dei cellulari, sfruttando quella che \u00e8 la debolezza che fa pi\u00f9 paura. L&#8217;ignoranza degli utenti.<\/p>\n<p>La poca conoscenza della rete internet, delle tecnologie, delle pagine Web, delle funzionalit\u00e0 nascoste dell&#8217;e-mail, le autorizzazioni concesse senza comprenderne il senso ad applicazioni, giochi e social network, il limitato interesse nel padroneggiare e conoscere a fondo i dispositivi che hanno fra le mani, e che con tanta naturalezza acquistano, il pi\u00f9 delle volte solo per farsene un vanto, conducono la gran parte degli utenti a regalare, su un vassoio d\u2019argento, le chiavi della propria vita, della propria libert\u00e0 a dei malintenzionati, o soltanto a chi della conoscenza di quelle informazioni ne far\u00e0 un guadagno.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di utilizzare anche solo per una volta il proprio telefono o tablet in maniera ambivalente, per il tempo libero e per il lavoro, diventa oggi giorno un motivo ineludibile per il quale il tema della sicurezza informatica dovrebbe divenire una tematica che sta a cuore chiunque.<br \/>\nUn problema che minaccia i singoli utenti, diventa infatti un problema che minaccia le aziende. Per le quali diventa sempre pi\u00f9 fondamentale avere il supporto di figure in grado di rafforzare le difese informatiche, e di persone che le sappiano utilizzare in maniera consapevole responsabile,<\/p>\n<p>Sono tante le aziende americane che hanno iniziato ad offrire prodotti per mettere in sicurezza anche questi nuovi ambienti di lavoro, che si generano nei dispositivi personali.<br \/>\nTutto ci\u00f2 avviene proprio in questi anni in cui anche le rivelazioni di Edward Snowdwn e del Datagate hanno iniziato a minare la correttezza e la fiducia del lavoro di quelle stesse aziende, aumentando i dubbi e talvolta dimostrandone i sospetti della connessione fra agenzie governative, servizi segreti ed aziende informatiche, che offrono consulenze e servizi, o producono hardware volti a proteggere gli utenti.<\/p>\n<p>Un punto di partenza per iniziare a lavorare in tema di sicurezza deve essere la fiducia, quindi la qualit\u00e0, le referenze, le competenze tecniche per effettuare test di vulnerabilit\u00e0, la capacit\u00e0 di affidarsi a sistemi in grado di evolvere repentinamente e di applicare soluzioni ad eventuali falle di sicurezza che richiedono aggiornamenti tempestivi.<\/p>\n<p>Dalla Svizzera la societ\u00e0 GARL, legata inizialmente alla Symantec da cui \u00e8 nata nel 2008 porta avanti consulenze, operando nel mondo open source, ad utenti ed operatori telefonici e finanziari.<br \/>\nUno dei principali prodotti creati \u00e8 SecurePass, una piattaforma che gestisce l&#8217;accesso a tutte le applicazioni di un\u2019azienda, firewall, VPN , che un&#8217;azienda pu\u00f2 avere, si tratta di un vero proprio pannello di controllo che permette di controllare in maniera centralizzata il lavoro delle applicazioni che una azienda ha sparse sui vari servizi cloud.<\/p>\n<p>Un altro prodotto \u00e8 BankOfPassword che GARL ha realizzato, per gestire le password infine vi \u00e8 SecureAudit, ovvero una soluzione per la verifica remota della vulnerabilit\u00e0 dei sistemi. GARL utilizza tutti prodotti di terze parti ma sono sviluppati da zero, senza riutilizzo di codice che potrebbe essere noto, quando ripreso da librerie gratuite disponibili su internet.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sicurezza informatica \u00e8 un tema che sta cuore non soltanto a tante aziende ma anche ai governi. \u00c8 un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-167","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-tecnologia"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p96fY4-2H","jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=167"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":385,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167\/revisions\/385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}