{"id":152,"date":"2014-10-18T22:25:03","date_gmt":"2014-10-18T20:25:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funmagazine.it\/?p=152"},"modified":"2016-10-16T01:23:56","modified_gmt":"2016-10-15T23:23:56","slug":"cosa-sono-e-come-difendersi-dal-backscatter-e-dal-joe-job","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.funmagazine.it\/?p=152","title":{"rendered":"Backscatter e Joe Job conosciamoli meglio"},"content":{"rendered":"<p>Si tratta di due forme di spam molto simili tra loro che si manifestano nella totale inconsapevolezza del presunto mittente.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nIn effetti si tratta sempre e comunque di e-mail indesiderate che raggiungono la casella e-mail del malcapitato destinatario, che si vedr\u00e0 subissare di decine di migliaia di messaggi indesiderati, che quotidianamente gli intaseranno la sua casella di posta elettronica.<\/p>\n<p>Lo spam ha comunque degli effetti collaterali, che colpiscono tutti gli utenti di Internet in tutto il mondo. Basta considerare la quantit\u00e0 considerevole di dati, che viaggiano sulla rete Internet per trasferire questi inutili messaggi da un capo all\u2019altro della terra.<\/p>\n<p><strong>BackScatter<\/strong><br \/>\nUno dei fenomeni indesiderati che si verificano con lo spam e il cosiddetto back scattering cio\u00e8 una \u201creazione all&#8217;indietro\u201d.<br \/>\nQuesto fenomeno si manifesta quando nella vostra casella ricevete un messaggio che riporta \u201cimpossibile recapitare il messaggio&#8221; (&#8220;Your mail could not be delivered&#8221; in inglese), in effetti questo si verifica perch\u00e9 uno spammer sta inviando messaggi di spam utilizzando il vostro indirizzo e-mail come indirizzo mittente, a migliaia di indirizzi di destinatari.<br \/>\nFra questi ve ne sar\u00e0 ovviamente qualcuno che non esiste, o anche che corrisponde ad una casella piena, per cui ritorner\u00e0 indietro un messaggio di errore, che per\u00f2 arriver\u00e0 correttamente al vostro indirizzo segnalandovi l&#8217;impossibilit\u00e0 di recapitare il messaggio.<br \/>\nVoi sarete all&#8217;oscuro di tutto, ma se vi capitasse di ricevere messaggi simili, certamente vi potr\u00e0 venire il sospetto che qualcuno stia usando in modo fraudolento il vostro indirizzo e-mail.<br \/>\nGli spammer adoperano dei software per portare a termine la loro attivit\u00e0 di \u201cvolantinaggio indesiderato\u201d.<br \/>\nQuesti software possono essere anche dei malware (virus informatici) che non per forza devono essere presenti sul computer del malcapitato pseudo-mittente.<br \/>\nBasta che un hacker recuperi in qualche modo l&#8217;indirizzo email del soggetto per simulare l&#8217;invio di messaggi da parte di questo utilizzando un qualsiasi server di posta a sua disposizione.<\/p>\n<p>Vi sono poi diverse tipologie di back scattering. Si parla di bounce backscatter quando il server di posta si rifiuta di recapitare l&#8217;email e &#8220;rimbalza&#8221; (bounce in inglese) la richiesta al mittente. Oppure quando un antivirus rileva il carico dannoso nell&#8217;allegato del messaggio e genera un messaggio di allerta, rispedito automaticamente all&#8217;indirizzo del mittente.<br \/>\nO ancora quando uno dei destinatari \u00e8 in ferie o non pu\u00f2 leggere le e-mail ed ha impostato un risponditore automatico, cos\u00ec che al messaggio di spam ne seguir\u00e0 uno di ritorno. Inoltre anche i filtri antispam di appositi software intervengono e quando riconoscono un\u2019e-mail come spam, la bloccano e restituiscono al mittente un messaggio che segnala la ricezione di posta indesiderata.<\/p>\n<p>Questo fenomeno in effetti facilita il compito degli hacker perch\u00e9 nel ricevere un messaggio di errore, o di mancata lettura per assenza temporanea, l&#8217;hacker riuscir\u00e0 a trarre l\u2019utile informazione che la casella con l\u2019indirizzo utilizzato esiste veramente. Cos\u00ec avr\u00e0 recuperato un altro indirizzo valido, che in un suo successivo attacco potr\u00e0 essere utilizzato come indirizzo mittente.<br \/>\nAnche i software antivirus quali antispam ed antivirus, come abbiamo visto, sono responsabili del fenomeno generando dei messaggi di ritorno che indicano quelli ricevuti come posta indesiserata. Per fermare questo fenomeno sarebbe almeno opportuno impostare questi software in modo che non vengano generati messaggi di ritorno, oppure degli opportuni filtri sulle proprie caselle cos\u00ec che lo spam venga silenziosamente posto automaticamente nel cestino senza generare messaggi di notifica. Potremo sempre fare una verifica prima di eliminare i messaggi. Un effetto collaterale di ritorno sarebbe comunque una riduzione del traffico che inevitabilmente rallenta comunque la rete internet.<\/p>\n<p><strong>Joe job<\/strong><br \/>\nNell&#8217;ambito del fenomeno dello spam si inserisce anche il cosiddetto Joe job. Nel 1997 \u00e8 stata definita tale una particolare tecnica di spamming utilizzata per confondere le idee dei destinatari ovvero l&#8217;indirizzo e-mail ed il nome del mittente sono contraffatti per indurre in errore chi riceve la posta indesiderata. Si tratta quindi comunque di messaggi che sembrano inviati da persone reali e da indirizzi e-mail reali, i cui legittimi proprietari sono ignari di tutto.<\/p>\n<p>\u00c8 un fenomeno nato nel 1997 negli Stati Uniti, quando un utente per vendicarsi contro i gestori di un portale www.joes.com inizi\u00f2 ad inviare messaggi di spam utilizzando proprio il nome e l&#8217;indirizzo di quel portale.<\/p>\n<p>Si configura pertanto come una \u201cripicca\u201d, o una \u201cvendetta\u201d, che gli hacker o gli spammer attuano per ledere il buon nome di un marchio, o di una societ\u00e0, o di un portale Web, o finanche di una catena commerciale.<\/p>\n<p>\u00c8 facile pensare che possa essere anche effettuato in maniera consapevole da concorrenti che vogliono screditare il nome di altre aziende che producono o offrono gli stessi propri servizi.<\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione di questo particolare tipo di spam \u00e8 il <strong>phishing<\/strong>, ovvero vere e proprie truffe on-line. In quanto gli hacker simulando nomi di mittenti ed indirizzi e-mail reali possono ingannare il destinatario facendogli credere di essere in buona fede per entrare in possesso di suoi dati sensibili, violare la sua privacy, carpirgli informazioni, che il destinatario crede di inviare ad un corrispondente che conosce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di due forme di spam molto simili tra loro che si manifestano nella totale inconsapevolezza del presunto mittente.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-152","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internet"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p96fY4-2s","jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=152"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":383,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152\/revisions\/383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}