{"id":1047,"date":"2024-02-10T15:30:53","date_gmt":"2024-02-10T14:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funmagazine.it\/?p=1047"},"modified":"2024-02-10T15:31:03","modified_gmt":"2024-02-10T14:31:03","slug":"innovazione-tagliavanti-lintelligenza-artificiale-e-evoluzione-epocale-pil-globale-potrebbe-crescere-del-16-entro-il-2030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.funmagazine.it\/?p=1047","title":{"rendered":"INNOVAZIONE. TAGLIAVANTI: L&#8217;INTELLIGENZA ARTIFICIALE \u00c8 EVOLUZIONE EPOCALE PIL GLOBALE POTREBBE CRESCERE DEL 16% ENTRO IL 2030"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">fonte comunicato stampa Agenzia Nazionale DIRE &#8211; Roma, 8 feb. &#8211; Il Regolamento europeo sull&#8217;intelligenza artificiale (AI Act) \u00e8 ormai prossimo alla sua definitiva approvazione e rappresenter\u00e0 un tassello fondamentale nel governo dell&#8217;intelligenza artificiale. <\/p>\n\n\n<a class=\"wp-block-read-more\" href=\"https:\/\/www.funmagazine.it\/?p=1047\" target=\"_self\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\">: INNOVAZIONE. TAGLIAVANTI: L&#8217;INTELLIGENZA ARTIFICIALE \u00c8 EVOLUZIONE EPOCALE PIL GLOBALE POTREBBE CRESCERE DEL 16% ENTRO IL 2030<\/span><\/a>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci vorr\u00e0, per\u00f2, ancora del tempo prima che tutte le sue disposizioni possano essere direttamente applicabili nei Paesi dell&#8217;Unione. Cosa c&#8217;\u00e8 da fare per arrivare preparati al giorno in cui il Regolamento sar\u00e0 direttamente applicabile? E poi, il giorno dopo? Di questo e altro si \u00e8 parlato nel corso dell&#8217;evento dal titolo &#8216;Governare l&#8217;intelligenza artificiale. Dove siamo, dove dobbiamo arrivare&#8217;, ospitato presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma. &#8216;Con l&#8217;intelligenza artificiale- ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti- siamo alla vigilia di una rivoluzione epocale, una delle pi\u00f9 importanti dell&#8217;umanit\u00e0: il rapporto tra uomo e digitale, cos\u00ec come lo conosciamo, cambier\u00e0 in modo radicale e l&#8217;impatto sulle vite di ognuno di noi e sull&#8217;attivit\u00e0 di ogni singola impresa sar\u00e0 senza precedenti. Tutte queste innovazioni, per\u00f2, non devono fuggire dal controllo umano, perch\u00e9 \u00e8 proprio questo che viene messo in discussione, l&#8217;intelligenza: noi siamo gli unici animali al mondo che riescono ad attivare l&#8217;intelligenza&#8217;. Tagliavanti ha poi ricordato che &#8216;secondo il premio Nobel per l&#8217;economia, Robert Shiller, l&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 la prossima rivoluzione anche per l&#8217;economia, per l&#8217;utilizzo sempre pi\u00f9 diffuso, anche in economia, dei dati immagazzinati&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa nuova tecnologia, ha inoltre detto il presidente della Camera di Commercio di Roma, &#8216;\u00e8 in grado di generare un grande valore. Secondo le stime di McKinsey, a fronte di una accelerazione nello sviluppo e utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale, la crescita potenziale del Pil globale potrebbe arrivare fino al 16%, ovvero 13 trilioni di dollari, entro il 2030. Per fare un paragone con altre tecnologie di uso generale nel corso della storia, sempre secondo McKinsey, l&#8217;introduzione dei motori a vapore nel corso del 1800 ha aumentato la produttivit\u00e0 del lavoro di circa lo 0,3% all&#8217;anno, l&#8217;impatto dei robot negli anni &#8217;90 di circa lo 0,4% e la diffusione dell&#8217;informatica durante gli anni 2000 dello 0,6%&#8217;. Tagliavanti ha tenuto a ribadire che &#8216;\u00e8 importante non lasciare questi argomenti agli specialisti, ai tecnici ma ne devono parlare tutti: le universit\u00e0, il mondo economico, la politica, i giovani, le scuole, perch\u00e9 stiamo entrando in un mondo dove tutto questo sar\u00e0 una delle cose che determineranno la nostra vita e il nostro futuro. Oggi- ha poi sottolineato Tagliavanti- tutte le imprese, direttamente o indirettamente, stanno lavorando con l&#8217;intelligenza artificiale ma possiamo dire che la stanno usando anche i nostri figli. C&#8217;\u00e8 stata una rapidit\u00e0 con cui questa tecnologia \u00e8 entrata nella societ\u00e0 che ne dimostra la sua potenza. Purtroppo oggi l&#8217;Italia \u00e8 un Paese intermedio dal punto di vista della tecnologia e le scelte pi\u00f9 importanti si fanno negli Stati Uniti e in India. Non dobbiamo perdere tempo e subire le conseguenze. \u00c8 importante che noi europei creiamo un polo in grado di controllare&#8217;. Questo regolamento \u00e8 &#8216;il frutto di un lavoro pluriennale- ha ricordato Brando Benifei, eurodeputato e relatore AI Act- uno sforzo lungo per adattare una normativa che all&#8217;inizio si concentrava sostanzialmente su pratiche gi\u00e0 esistenti. Quello che prima nel Regolamento non c&#8217;era e che il Parlamento ha ampiamente scritto sono le regole di safety, di sicurezza per i modelli pi\u00f9 potenti e il tema della trasparenza, per la riconoscibilit\u00e0 dei contenuti prodotti dall&#8217;intelligenza artificiale. Li renderemo riconoscibili con una etichetta invisibile, una filigrana digitale, che verr\u00e0 letta da tutti i dispositivi, come televisori, computer e cellulari. Poi abbiano lavorato sulla trasparenza sul copyright, una tutela per il diritto d&#8217;autore molto sostenuta e apprezzata dal settore&#8217;. Da ultimo il tema della governance. &#8216;Ovviamente- ha affermato- l&#8217;Italia dovr\u00e0 decidere quale Autorit\u00e0 dovr\u00e0 avere il ruolo di supervisione&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 la pozione del Commissario Agcom, Antonello Giacomelli. &#8216;Sull&#8217;intelligenza artificiale non sposo n\u00e9 la visione messianica n\u00e9 quella apocalittica. Mi piace molto la definizione di Floridi, secondo il quale l&#8217;intelligenza artificiale non \u00e8 intelligente, \u00e8 uno sviluppo nuovo di tecnologia per quanto complesso. Il fattore umano \u00e8 ineliminabile ma il problema \u00e8 di scelta etica e di valori, non si tratta di applicare meccanismi astratti di funzionamento. Con questo Regolamento l&#8217;Europa continua nell&#8217;idea di darsi una veste unitaria, un fatto positivo ma che va un po&#8217; a scapito della sovranit\u00e0 nazionale dei diversi Stati&#8217;. Per Giacomelli &#8216;ora serve un&#8217;intesa con gli Stati Uniti, perch\u00e9 su questo tema il mondo occidentale non pu\u00f2 avere formule variabili di governo ma deve presentarsi unito. Per quanto riguarda l&#8217;Italia penso che serva grande collaborazione fra le diverse istituzioni: \u00e8 inimmaginabile che un tema come l&#8217;intelligenza artificiale venga declinato in modo diverso o in modo parziale e settoriale dalle diverse istituzioni. Auspico dunque una grande collaborazione tra le autorit\u00e0 e una collaborazione con il governo, che ha la responsabilit\u00e0 nazionale&#8217;. Guido Scorza, componente Garante Privacy, ha acceso i riflettori sull&#8217;addestramento degli algoritmi. &#8216;Magari- ha ironizzato- un giorno gli algoritmi diventano intelligenti ma nascono stupidi. Se diventano intelligenti vi riescono essenzialmente perch\u00e9 si cibano di dati personali. Questo produce un effetto a cui stiamo assistendo tutti purtroppo da spettatori, e mi riferisco ai diritti fondamentali. Per noi i dati personali sono tessere rappresentative di diritti fondamentali delle persone, che vengono convertiti in asset tecnologici e commerciali da parte di quattro o cinque grandi societ\u00e0 nel mondo, che si trovano per di pi\u00f9 in un paio di Paesi, ovviamente con un impatto, oltre che in termini di mercato, anche geopolitico significativo&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi infatti, ha tenuto a precisare Scorza, i Paesi che avranno in casa l&#8217;intelligenza artificiale pi\u00f9 potente e pi\u00f9 performante saranno quelli che detteranno le regole nell&#8217;agone internazionale. Una situazione, dal nostro punto di vista, che \u00e8 difficilmente sostenibile, sul piano giuridico, sul piano del mercato, sul piano democratico, perch\u00e9 si determina una concentrazione di potere che non c&#8217;\u00e8 mai stata nemmeno nella dimensione di Internet&#8217;. Secondo Scorza &#8216;bisogna interrogarsi su quanto sia lecito continuare a consentire questa pesca a strascico di dati, contenuti e informazioni dalle fonti pubbliche per l&#8217;addestramento degli algoritmi e di quanto non vada regolamentata in maniera pi\u00f9 efficace rispetto a quanto non sia accaduto sin qui. Nel metodo- ha inoltre dichiarato- credo siamo tutti consapevoli che abbiamo una tecnologia trasversale, orizzontale che incrocia i verticali governati da queste e da altre Autorit\u00e0 e Agenzie. Il minimo sindacale \u00e8 che ogni Autorit\u00e0 e ogni Agenzia riesca a continuare a esercitare il proprio ruolo e il proprio potere nel verticale di sua competenza e che se proprio si deve guardare a un soggetto nuovo come regolatore e vigilante sulle cose dell&#8217;intelligenza artificiale, quel soggetto sia una Autorit\u00e0 indipendente e non un braccio dell&#8217;esecutivo e del potere pubblico. Questo perch\u00e9 anche i governi saranno inesorabilmente utilizzatori significativi di intelligenza artificiale&#8217;. Per il capo di Gabinetto Agcom, Giovanni Calabr\u00f2, &#8216;dobbiamo arrivare a una regolamentazione che sia pertinente ed efficace in un contesto in cui, per\u00f2, l&#8217;IA va a una velocit\u00e0 diversa rispetto alla regolamentazione. Quest&#8217;ultima \u00e8 molto importante ed \u00e8 importante che sia europea, per evitare differenze a livello nazionale. \u00c8 importante che sia una regolamentazione effettivamente implementata da parte dei vari Stati ed \u00e8 importante che non si sovrapponga alle regole ordinarie del gioco. Io- ha precisato- mi occupo di antitrust e se emergono comportamenti scorretti dal punto di vista regolamentare, questi devono avere rilievo non solo come infrazioni regolamentari ma anche come possibili comportamenti suscettibili di intervento antitrust. Questo \u00e8 il tema pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 nel tema delle telecomunicazioni prima e delle piattaforme oggi il rapporto tra regolamentazione e concorrenza \u00e8 complesso, in cui talvolta si arriva a risultati diversi&#8217;. In un mondo &#8216;cos\u00ec articolato come quello dell&#8217;AI- ha concluso\u00e8 difficile capire quali siano i mercati, i prodotti, i servizi e i limiti agli interventi regolamentari ma anche i limiti agli interventi dell&#8217;autorit\u00e0 antitrust. Pensando agli algoritmi, se c&#8217;\u00e8 qualcuno che li manovra per arrivare a un risultato distorsivo della concorrenza, frutto di collusione, non va certo bene e bisogner\u00e0 indagare per capire chi si nasconda dietro l&#8217;algoritmo. \u00c8 per\u00f2 molto difficile e ogni volta lo si \u00e8 tentato senza avere successo&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte comunicato stampa Agenzia Nazionale DIRE &#8211; Roma, 8 feb. &#8211; Il Regolamento europeo sull&#8217;intelligenza artificiale (AI Act) \u00e8 ormai<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1047","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-tecnologia"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p96fY4-gT","jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1047"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1047\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1048,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1047\/revisions\/1048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funmagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}